GENERAZIONE DONNA: Cosmogonie Femminili

Fondazione Palmieri (Vico Dei Sotterranei, Lecce)
Dall’8 al 20 marzo 2026
Apertura tutti i giorni con ingresso libero dalle 16:30 alle 20:30 (Mattina su appuntamento)
Tel: +39 349 37 20659 | primopianogallery@gmail.com
ENGLISH VERSION: https://primopianospecialprojects.com/…/2026-womens…/
Cari amici, è con piacere che vi invito DOMENICA 8 Marzo 2026 all’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea GENERAZIONE DONNA: Cosmogonie Femminili Contemporanee a cura di Dores Sacquegna. In mostra le opere di venticinque artiste capitanate dalla madrina salentina ROSAMARIA FRANCAVILLA per la XXXII edizione di Women’s Art Power.
Durante l’opening la sonorizzazione d’arte “Silenzi, suoni e visioni” del musicista e compositore di paesaggi sonori GIOVANNI CORVAGLIA, che restituisce centralità all’ascolto e trasforma la visita in un atto di presenza. Catalogo bilingue con testi della curatrice e di TOTI CARPENTIERI. Drink welcome!
LA MOSTRA E LE ARTISTE
Prendi un pezzo di cielo. Sappi che tutti insieme siamo parte l’uno dell’altro (Yoko Ono)
Il 2026 si apre con l’Anno Universale, cifra dell’energia primigenia e dell’archetipo solare. Nel linguaggio astrologico, un trigono armonioso tra pianeti suggerisce fluidità, cooperazione tra forze celesti e un disegno simbolico che potremmo chiamare “Triangolo Magico” (materia, spirito e coscienza in dialogo). Da questo cielo simbolico nasce il progetto GENERAZIONE DONNA: Cosmogonie Femminili Contemporanee con uno omaggio a tre figure iconiche che incarnano tre diverse modalità del femminile: memoria con LOUISE BOURGEOIS (archetipo della Madre Cosmica – Terra); ossessione con YAYOI KUSAMA (archetipo dell’infinito – Il fuoco) e partecipazione con YOKO ONO (Archetipo del cielo – Aria). In mostra tre opere della collezione di Primo Piano.
L’eredità di queste tre figure viene raccolta e rielaborata attraverso i linguaggi di ventidue artiste di differenti generazioni che rielaborano gli archetipi in una cosmogonia plurale del femminile articolata lungo cinque assi principali — mitologici, organici, vegetali, ibridi e identitari — e che si intreccia e si contamina reciprocamente.
In questa costellazione di sguardi, il corpo diventa spazio simbolico, mito incarnato e territorio di trasformazione come accade nelle opere di ROSAMARIA FRANCAVILLA, la cui pratica artistica celebra la sostenibilità, il cibo, la biodiversità e la moda attraverso creazioni effimere in cui la materia viva – foglie, ortaggi, semi e fibre naturali – si trasforma in linguaggio estetico e concettuale.
Nella dimensione di corpo, abito, paesaggio, frammento, reliquia, troviamo le opere delle artiste americane JUSTINE GIORDANO, GEORGANNE ALDRICH HELLER e dell’artista cinese ANGEL JIAQI QIN. Nel solco delle cosmogonie della Grande Madre, l’arte torna ad essere rito, esperienza trasformativa, atto di nascita simbolica con le artiste americane GLEN ROGERS (Quando le sacerdotesse camminavano) e SANDRA COHN (“Touch the Sky: La Grande Madre ci sogna nell’esistenza) e teatro rituale, sciamanico e partecipativo con la tedesca ANNETTE ASSMY (Dream Temple). La Madre Terra e l’utero primordiale sono gli archetipi universali presenti nelle opere dell’artista ucraino-americana YELENA KIMELBLAT e dell’artista cinese VICTORIA YUANLI YUAN.
Ogni opera è frammento e universo insieme, parte di un racconto che intreccia memoria, spiritualità e identità come nell’installazione “Piccole Storie” di MARIA LUISA IMPERIALI o nella mappa “Tracking” di VIRGINIA RYAN che attinge all’archetipo del serpente in un gesto che diventa attraversamento tra continenti (Italia e Australia), tra tradizioni (occidentale e indiana), tra dimensione personale e collettiva. Terra fertile, ciclicità, confine, percorsi consci e inconsci sono presenti in una pluralità di discorsi nelle opere delle artiste americane YELENA LEV, LARK PILINSKY, ASYA FADEYEVA, TATIANA YARTSEVA, SARA MCKENZIE, NICOLE MARTINELLI e DENA HADEN.
L’acqua, vista come dimora degli spiriti ancestrali è presente nelle opere dell’artista italo-americana FELICE WILLAT e nella video performance “Ondina e gli spiriti delle acque” dell’artista e regista francese SANDRA DETOURBET. Il sé mediato, bidimensionale, analogico emerge come dispositivo critico nell’opera “Guardati mentre sei in cattività” della giovane artista cinese YUNA YUDAN DING e nelle radiografie di “Dark Insider I” di MARGHERITA LEVO ROSENBERG.
L’evento si configura come un atto corale di empowerment femminile: un universo cosmogonico composto da infiniti “puzzle di cielo” che, come affermava Yoko Ono, sono tutti parte l’uno dell’altro. La mostra è accompagnata tutti i giorni dalla sonorizzazione d’arte Silenzi, suoni e visioni di GIOVANNI CORVAGLIA. Un progetto immersivo de “Il Giardino di suoni” che nasce da un principio fondante: il silenzio come tela, il suono come colore.
American Partners: WWTS – World Women Talent System, Florida e LarkGallery, California
Vi aspettiamo numerosi per dare inizio con tutti voi al nuovo SOGNO 🙂